Informazioni su Carassai

Informazioni su Carassai, Le Marche

Carassai si trova a soli 3 km dal nostro agriturismo. C’è un ristorante, due bar (con gelato delizioso!), pizza a taglio, una banca, negozi, un parco con posto di ricreazione infantile, una farmacia e un piccolo museo archeologico nel comune. Durante i mesi estivi hanno luogo varie feste in piazza, inclusa la “Sagra della Salsiccia” che dura una settimana intera!

Un po di Storia

Carassai, villaggio di due castelli, è ubicato su una collina tra due fiumi, l’Aso e la Menocchia. È a un’altezza di 365 metri e ha una popolazione di 1263.

Scavi archeologici mostrano che la zona era popolata nell’Età della Pietra. L’intera zona da Ascoli Piceno a Fermo viene chiamata Il Piceno per via dei Piceni, la tribù più rilevante che popolava la zona dal IX secolo a.C. fino al 286 a.C. In quest’anno i Piceni vennero conquistati dai Romani e entrarono a far parte della repubblica romana. Si possono vedere dei reperti archeologici dei tempi preistorici, dei Piceni, dei Romani, e dei tempi medioevali nel museo civico archeologico di Carassai. Durante la sua lunga storia, il paese ha avuto vari nomi. Il nome attuale di Carassai risale al XVI secolo. Nel ‘500, Carassai e il territorio circondante era sotto il controllo dei Lombardi, una tribù germanica che invase l’Italia e governò l’Italia centrale finché Pipino il Breve, padre di Carlo Magno, li espulse nel IX secolo.

amando Dal 1324 al 1325, durante il regno del papato avignonese, Carassai è stato quasi completamente distrutto. È stato ricostruito poi nuovamente distrutto nel 1356 secondo gli ordini del cardinale Albornoz, comandante dell’esercito spagnolo cui è stato impartito il commando di ristorare l’ordine e fermare i guerrieri locali che cercavano di stabilire il proprio controllo nell’assenza del controllo papale durante il papato avignonese. Nel 1372, una sola parte di Carassai fu ricostruita, e il popolo si nascose nel castello vecchio.

A Carassai esistono due castelli antichi, Il Castello Vecchio e Il Castello Nuovo.
Il Castello Vecchio è di origine feudale, costruito tra il IV e il V secolo. È di forma rotonda ed è caratterizzato da stradine strette e piccole case con vicoli interni. Dentro il castello c’è la chiesa di San Lorenzo che fu costruita nel 1424 e restaurata nel 1574. Il campanile fu costruito nel XVI secolo.

amando Il Castello Nuovo, costruito nei secoli XIII e XIV, è di forma rettangolare, con tre strade parallele tra le quali via Roma, la strada principale moderna. I muri fortificati del Castello Nuovo si chiamano i “camminamenti militari” e sono visitabili. Fra il castello vecchio e quello nuovo c’è la piazza e il palazzo comunale. Quest’ultimo è un palazzo molto bello con un portico del ‘900. A fianco si trova la chiesa Oratorio di Santa Monica, costruita nel 1699 in stilo barocco. È stata restaurata nel 2003-4 e comprende una pinacoteca.

Vale la pena visitare la Chiesa di Santa Maria del Buon Gesù, costruita nel secolo XV. La chiesa mostra arte ed architettura barocca e anche del rinascimento, ed è la chiesa funzionante e utilizzata oggi dai cittadini di Carassai.

amando Vicino c’è anche il Castello Rocca Monte Varmine, l’unico castello perfettamente preservato della regione picena. Attualmente è in stato di restaurazione (2008). Edificato nel secolo XIV sopra scavi del secolo IX, probabilmente di origini Lombarde, ha un cortile interno e una chiesa, quella di San Pietro. Era una dei pochi castelli nella zona picena che era essenzialmente una fattoria fortificata invece di una casa nobile. In questo castello è stata trovata una delle prime armi, detta la “bombardella manesca,” che risale al 1341.


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